Rinnovare gli arredi può diventare un'occasione
Chi gestisce una casa vacanza, un B&B o un agriturismo lo sa: camere, aree comuni e spazi esterni chiedono periodicamente un rinnovo. Gli arredi da sostituire, però, non sono per forza da buttare.
Una lampada anni 60 in una camera, una poltrona di design nella sala colazioni, una credenza antica in un agriturismo possono avere un valore reale nel mercato del modernariato e dell'antiquariato. Riconoscerli in tempo significa trasformare il cambio di arredi in un vantaggio: il valore di ciò che si recupera entra nella valutazione dell'intervento.
Dove si nascondono i tesori: dal mare alla campagna
Nelle case al mare. Ad Augusta e Brucoli, a Fontane Bianche, Ognina e Arenella, al lido di Avola, a Calabernardo e Lido di Noto, a Marzamemi, Pachino e Portopalo di Capo Passero molte case sono state arredate ai tempi delle prime villeggiature. Lampade, sedute in metallo e vimini, tavolini e complementi degli anni 50, 60 e 70 sono spesso ancora lì, considerati semplicemente vecchi.
Nelle case di campagna. Nelle ville tra gli agrumeti di Lentini, Carlentini e Francofonte, nei casali delle contrade di Noto e Rosolini, nelle case rurali tra Floridia, Solarino, Canicattini Bagni e Sortino, nelle case in pietra di Palazzolo Acreide, Ferla, Buccheri, Buscemi e Cassaro si trovano mobili antichi siciliani, credenze, cassapanche, specchiere e oggetti dimenticati nei magazzini.
Nelle strutture ricettive. Nelle case vacanza e negli affittacamere di Ortigia, nei B&B in città e sulla costa, nei residence tra Priolo Gargallo e Melilli e negli agriturismi dell'entroterra, gli arredi si sono stratificati nel tempo: acquisti diversi, pezzi di famiglia usati come arredo, complementi trovati e mai valutati.
Valutare gli arredi della seconda casa prima di eliminarli
Un occhio esperto riconosce quello che a prima vista sfugge: il designer dietro una seduta, l'epoca di un mobile, la qualità di un legno o di una manifattura. È così che un oggetto considerato solo stravagante può rivelarsi un'icona del design italiano, come racconta la storia del Cactus Gufram del 1972.
Per questo, prima di rinnovare una struttura o una seconda casa, conviene far valutare ciò che si intende sostituire. Anche i pezzi che hanno bisogno di restauro possono conservare un valore importante.
Rinnovare e liberare gli spazi in un solo intervento
Quando una seconda casa a fine stagione o una struttura ricettiva va rinnovata, Depot valuta gli arredi, recupera i pezzi di interesse e si occupa di liberare camere, depositi, magazzini e spazi comuni.
Il servizio di sgombero gratuito di cantine, appartamenti, garage e locali è valutato in base agli spazi, al contenuto e alla possibilità di recupero. Il risultato: ambienti pronti per i nuovi arredi e oggetti di valore che trovano una nuova collocazione invece di finire in discarica.
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