DEPOT · COLLEZIONE · SIRACUSA
Francesco Sgroi. Geometria, sogno e colore nelle opere in collezione da Depot
La collezione di Francesco Sgroi disponibile da Depot a Siracusa offre l'accesso diretto a una ricerca che per oltre cinquant'anni ha indagato i confini tra geometria rigorosa e libertà inventiva.
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IN BREVE
Francesco Sgroi ha sviluppato un geometrismo figurativo dalle radici metafisiche, in cui la forma geometrica diventa il vocabolario per raccontare il mito, l'onirico, la contemporaneità. Una ricerca di oltre cinquant'anni, disponibile in collezione da Depot.
LA RICERCA
Geometria, metafisica, contemporaneità
01
Geometrismo figurativo
La forma geometrica come strumento narrativo. Quadrati, triangoli, incastri spaziali generano effetti illusionistici e scenografici.
02
Metafisica e sogno
L'immaginario onirico e mistico. Presenza di temi magici, esoterici, totemici e riferimenti alla tradizione greca.
03
Sguardo critico
Jazz, città, inquinamento, politica. La contemporaneità osservata e reinterpretata attraverso colore e geometria.
La ricerca: dal geometrismo alla metafisica del colore
Sgroi ha sviluppato un geometrismo figurativo dalle radici metafisiche. Nella sua opera convivono tre registri: la figurazione, l'astrazione, la decorazione. È uno sguardo che ritrova nelle forme — quadrati, triangoli, incastri geometrici — non l'astrattezza pura, ma la possibilità di narrare.
Le composizioni si articolano attraverso tessiture cromatiche e incastri geometrici che generano effetti illusionistici e scenografici. Le figure divengono presenze mitiche o metaforiche, animate da contrasti di colore che oscillano tra il ludico e il surreale.
I registri tematici
L'immaginario di Sgroi attraversa molteplici universi. Il magico e l'esoterico — come in Enigma notturno (1992) — si incontrano con i temi totemici e la tradizione greca classica.
Simultaneamente, Sgroi ha riportato nella pittura gli aspetti della contemporaneità: il jazz, la festa urbana, il traffico, l'inquinamento, la politica. Non come denuncia, ma come materia da osservare e reinterpretare attraverso il filtro della geometria e del colore.
Francesco Sgroi: il percorso
Francesco Sgroi (Catania 1928 – 2005) ha iniziato a dipingere nel 1954, affiancando alla pratica pittorica quella di ingegnere e designer. Dal 1988 si dedicò esclusivamente alla pittura, consolidando una ricerca che attraversava il conflitto e la sintesi tra ordine geometrico e immaginazione.
Il critico Riccardo Barletta lo definì un «giocoliere della forma» e un «funambolo del colore» — due definizioni che catturano il cuore della sua pratica: l'invenzione compositiva come centro della ricerca.
Il catalogo è disponibile su richiesta. Per consultarlo, conoscere le disponibilità e ricevere informazioni sull'acquisto, contatta Depot attraverso i contatti disponibili in ogni sezione del sito .
DOMANDE FREQUENTI
Francesco Sgroi: domande frequenti
Il catalogo completo è su richiesta. Contatta Depot per conoscere la disponibilità e ricevere immagini e documentazione dettagliata delle opere in collezione.
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La sintesi tra geometria rigorosa e libertà inventiva. Sgroi utilizza forme geometriche, tessiture cromatiche e incastri spaziali per generare narrazioni metafisiche, oniriche e critiche sulla contemporaneità.